è più invincibile chi trionfa sempre, ma ancora non conosce il gusto amaro ed intenso della batosta o piuttosto chi perde sempre e ogni volta si rialza mostrando al mondo i suoi nuovi graffi pronto ad una nuova sfida?
credo proprio che il trio dronio sia invincibile.
(riflessione stimolata da parole di Erri De Luca su Hikmet e Don Quixote)
Che magnifico vettore sociale che è il calcio! Non mi stancherò mai di dirlo....
...ieri un dopopartita passato attorno al tavolo a parlare con un cuoco, un impenitente seduttore ed un essiccatore pazzo a proposito di strategie aziendali, di finte, di fica .... sì credo che il calcio sia un elemento perfetto per creare unione laddove non ce ne potrebbe essere.
se vi trovate a londra e presi da entusiasmo beatlesiano vi volete prodigare in una riproduzione fotografica trash della copertina di abbey road

non sottovalutate il traffico mattutino di Londra. :(
Fino ad oggi pomeriggio quando avevo bisogno di sentirmi diverso dagli altri (migliore se vogliamo) mi aggrappavo al mio passato. O meglio a quell'angolo della mia mente profumato di biscotti e detersivo che mi ricordava che in un tempo ed in unospazio non ben definiti ero stato stimato, considerato e, forse, amato (e parlo di amore adelfico, il più raro e prezioso per un figlio unico).
Beh ... oggi pomeriggio ho rivisto quel passato e l'ho sentito posticcio e distante, come se non mi appartenesse più o come se io non vi fossi appartenuto. non ho riconosciuto quel posto caldo in cui immaginavo di trovarmi quando chiudevo gli occhi intento a scappare dal presente. Ora per scappare mi rimarrà solo l'irreale .... la mia idea di calcio, la mia idea di amore, la mia idea di musica, la mia idea di arte.
O forse non potrò più scappare per sentirmi diverso perchè non sono diverso... puzzo di sudore e di merda come tutto ciò che su questa terra è capace di amare.
Berlino comunque è molto meglio di Londra.... troppa Germania mi ha dato alla testa...
questa primavera passata a fare la spola già mi manca. Mi manca anche il febbraio dei pantaloni bianchi e delle puzze di pesce. Oggi sono invecchiato 10 anni.
Sono drogato di caffeina ed incazzato col mondo... nella mia testa risuonano le parole di quel pozzo di sapienza oraziana chiamato Renato Pozzetto....
"ma come!? mi hai salvato dall'acqua e vuoi farmi affogare nella merda??"

Per tornare a casa oggi ho bisogno di ascoltare qualcosa di insulso, molto insulso.. quasi sixites....

... bello questo disco. accompagnava morbidamente (insieme a interminabili e stucchevoli partite a risiko) i miei pomeriggi da liceale. tra l'altro l'immagine l'ho presa dalla wikipedia russa.
delle cose che non ho ancora deciso alle 13:57 di oggi
5) se andare al concerto dei Placebo o a quello di Peter Gabriel (certo... se vivessi nella mia città natale potrei prendermi il lusso di andare a tutti e 2, ma....)
4) se i Placebo mi piacciono davvero o se sono tre cialtroni pompati dai media
3) se cristallizzare con l'etanolo o con il diclorometano
2) dove passare l'ultima settimana di agosto
1) se il tuo miglior amico è un metallaro e decide di andare al concerto di vasco va dalla padella alla brace o dalla brace alla padella? Evviva, evviva, evviva la logica del male minore... o meglio... ne esiste uno?
io mi maledico.
maledico i miei vent'anni passati sui libri, consumati dalle angosce per pidocchiosissimi esami.
maledico i libri che non ho letto, i dischi che non ho ascoltato.
maledico i non posso, i domani, l'assenza di Dio e il mondo che non mi ha aspettato.
maledico lo schifo della provincia e i buffoni contro cui combatto ogni giorno.
Tutto avrei pensato fuorchè i miei sacrifici valessero questo. probabilmente valevano di più.
perchè ho lasciato "The Bends" a Roma???
Notturno Bus
sarà la bellezza inquieta di Giovanna Mezzogorno o saranno gli ammiccanti cambi di ritmo. sarà forse il tempo passato nell'attesa che un regista italiano esca dalle righe. Era però troppo tempo che non uscivi così soddisfatto di aver visto un film italiano; ben girato, con un plot complesso e ben gestito, con buone recitazione cade un po' troppo spesso vittima di qualche piaggeria nostrana ( il mastandrea che da novello dell'arco impartisce lezioni di filosofia in romanesco) e di qualche eccesso grottesco.
Ma in fondo, caro Davide Marengo, è la tua opera prima e il bello viene adesso. Continua a giocare a fare il Salvatores, il cinema italiano ne ha bisogno.
voto: *** 1/2