Sogno un mondo in cui rinunciamo alle nostre arbitrarie prevaricazioni nei confronti dei biscotti. Mi spiego meglio, abbiamo il diritto di inzupparli nel latte e di mangiarli dato che dopotutto è questo il fine per cui sono stati creati, ma credo profondamente che ogni biscotto sia unico ed irripetibile e che non abbiamo il diritto di perpetrare i nostri crimini genetici su di loro.
Sogno un mondo in cui nessun biscotto è uguale ad un altro. La somiglianza è ammissibile ma la clonazione alla sorgente, la produzione in serie sono un crimine.
Ditre anche voi basta all'ingegneria genetica sui biscotti, perchè ogni biscotto abbia il diritto di essere speciale!
Per chi come me cerca un senso nelle cose introdurrò dei post saltuari in cui pubblicherò la parola che enuclea il senso della mia settimana.
La parola che enuclea il senso di questa settimana è: Rosabella.
Sono giorni che provo a scrivere di te, ma in ogni tentativo non riesco a staccarti dal noi.
Mi sono convinto, però, che è inevitabile... i nostri contorni oramai si confondono e chi ci guarda attentamente su questa tela vede una sola figura che cerca di farsi un po' d'ombra in un pomeriggio d'estate.
Rubando un po' della tua leggerezza decisa ho imparato a seguire il tuo volo e i miei piedi non hanno nessuna intenzione di toccare di nuovo la terra
Tic tac tic tac tic tac
Per quanto tu sia brava e per quanto ti bruci dentro la voglia di controllare ogni cosa, non riuscirai mai a costruire l'orologio perfetto.
Tra ogni Tic ed ogni Tac c'è sempre qualcosa che ti scivola via e che, forse, afferrerai a due mani quando finalmente rinuncerai ad intrappolarlo tra gli ingranaggi.
Tic tac tic tac tic tac
Nonostante domani mi aspetti la partenza per il mio vietnam ciociaro, vado a dormire con uno smagliante sorriso sulle labbra.
Il sorriso di chi andrà lontano.... un viaggio di 1000 chilometri inizia sempre con il primo passo.

Non mi sarei mai accorto della bellezza di questi fiori bianchi se, nelle convoluzioni barocche del tuo volo, non avessi sfiorato uno dei petali restituendolo all'erba.
Ma osservandoti più a lungo (per quel poco che ami concederti) ti ho sorpresa stanca del tuo incessante sbattere di ali. L'ngrediente che manca alla prorompente passione che trasmetti è, a volte, un pizzico di autenticità.
Ricorda di trovare un istante per posarti su un albero e prova a cercare la stessa lentezza che la terra ha usato per dare ai fiori le pennellate giuste. Vedrai che troverai l'ingrediente mancante e le tue traiettorie, apparentemente illogiche, ti condurranno alla casa che cerchi.
Quando mi hai buttato via ti ho odiata perchè credevo fossi tu ad avermi inflitto quelle ferite che mi squarciavano la pelle e non mi lasciavano dormire.
Mi sono accorto solo dopo che ero proprio io ad avere in mano un coltello sporco quando te ne sei andata.
Infatti i tuoi guanti non si sporcano mai perchè la vita ti ha insegnato a non toccare nulla dato che ogni cosa è caduca.
Spero un giorno di vedere una bella macchia tonda su quei guanti per poter intuire che anche tu hai provato il piacere del tatto.
Non mi piace incontrarti.
Non mi piace per via di quel tuo sorriso; sembra disegnato con il gesso ed è pronto a svanire non appena la musica finisce. Il peso delle tue miserie, poi, non ti lascia spazio per ritratteggiarlo.
In un'altra vita avrei voluto scolpirlo nella pietra, quel sorriso. Con la pazienza di un levita e la mano di un orafo ti avrei regalato un fiore ed una sorpresa ogni giorno. Non saresti stata mai sazia e quel sorriso di pietra avrebbe vinto le tue paure e, perchè no, il tempo.
Ma proprio il tempo mi è mancato per incidere il tuo sorriso su un blocco di marmo. Mi rimane solo la speranza che un altro scultore mi restituisca il piacere d'incontrarti.
eccomi di ritorno. L'estate sta finendo dice il saggio, ma posso dire di averla bevuta a lunghi sorsi, tornando rinato nella capitale. Luoghi, persone (scoperte e riscoperte), tempi lunghi alla sudamericana, proprio come piace a me.
Dopo un anno di corse, livori, ansie, paure, ma anche qualche risultato me ne andrò in vacanza dal mio vietnam ciociaro (firmerò un armistizio, diciamo...).
Mi aspetta la Grecia e un periodo nell'amato salento di un paio di settimane.
Tornerò più rilassato... spero...