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Blogger: cagomega3
Nome: Paolo B
un quasi trentenne che si arrabbatta dietro al suo tempo giocando, per vivere, con la chimica sintetica

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Testo scorrevole
Nonostante il vento Nonostante i passi Delle notti uguali che riporteranno brividi Lungo schiene ed occhi Dilatati un poco Affaticati ancora più di prima O forse come adesso, nonostante parli spesso ad alta voce e nessuno crede a ciò che dici a quel che immagini nonostante tutto io ti ascolterò quando non parli quando non mi guardi io ti vedrò lo stesso. Ti aspetterò, ti chiamerò cuore deciso Nella mente, nelle pieghe del viso Sarai da curare ancora un poco Aggiustami le spalle Che hai piegato Ritirati pure dal fianco se hai tradito Io t’amerò lo stesso.
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la comunicazione è una buffonata
sabato, 26 gennaio 2008
Perdite

Ho sprecato fazzolettini su fazzolettini per asciugare il liquame scuro che esce ogni sera dai miei pori. E' stato inutile. La vittoria della biologia è così scontata che nemmeno i bookmakers la quotano più...

Contro le mie perdite combatto ancora, ma è guerra fredda.

Raccolgo qui ogni liquame e, a coppie di righe, provo a dargli una forma.

Scritto da: cagomega3 alle ore 15:00 | link | commenti (1) | categoria:
lunedì, 21 gennaio 2008
io ed il pediatra

Era un sabato pomeriggio quando io ed il pediatra abbiamo condiviso l'insofferenza per un momento ufficiale. Ci presentarono mentre aspettavamo la sposa, con l'ottobrata romana  che accarezzava le nostre teste nude. Dall'alto del suo sguardo antico non esitò a spendere parole di lode per mia moglie; solo nelle terre del sud, in cui lui aveva da tempo posato le tende, avrei potuto trovare un sorriso così rotondo, diceva.

Quando la sposa si presentò avvolta nei ghirigori pedantemente casuali della sua acconciatura ci scambiammo di nascosto un'occhiata furtiva. ci eravamo fiutati. capire che entrambi avremmo voluto essere altrove era stato fin troppo facile.  Compressi dai vestiti eleganti e dai banchi scomodi di una chiesa romanica né io e né lui avremmo mai potuto dare il meglio.

Ci reincontrammo al buffet, dove mi rimproverò per un piatto troppo pieno. Il sorriso con cui risposi mi aprì una delle migliori mezz'ore della mia vita. Mi parlò di quanti miracoli aveva visto curando i bambini, delle incomprensioni scherzose con sua moglie, dell'orgoglio per i figli, delle sue crisi interiori. Tra le righe lessi una vita vissuta mordendo la difficoltà con il sorriso, proprio come avrei voluto afforntarla io. Dopotutto siamo fatti per vivere, concluse.

Fu tra i fumi dell'alcool che io e il pediatra ci salutammo. Riempito dal cibo e dalla profondità delle sue parole tornai a casa chiedendomi come facesse a portare senza fatica il peso antico del suo sguardo.

Scritto da: cagomega3 alle ore 19:12 | link | commenti (2) | categoria: racconti
venerdì, 18 gennaio 2008
il giorno...

il giorno in cui Ceccano sarà Chicago mi ferirò apposta. Sarà piacevole, infatti, un salto all'ospedale dove mi accoglieranno infermiere morbide anzichè  la burbera insoddisfazione di questi medici tetri.

Accoglierei il traffico a braccia aperte, venstendomi di lamiera per mimetizzarmi tra le macchine. O, per non pensare, un paio di fermate di metropolitana ... tanto per vivere e demolire quel pizzico di mito del viaggio sopravvissuto al deserto di questi campi depressi fdal ghiaccio e dall'umidità.

Cambierei il cammino lento di questo triste fiume con il sonno profondo che tiene in pugno i laghi.

Quell'odore così aspro di sconfitta, che ogni tanto mi invade le narici, si coprirebbe coi biscotti della nonna e con lo smog. pensieri obliqui di pareggi al novantesimo...

Scritto da: cagomega3 alle ore 12:56 | link | commenti (1) | categoria: delusioni, ciociaria
mercoledì, 16 gennaio 2008
scientist..

"... question of science

science and progress,

they don't speak as loud as my heart..

.....

...I'm going back to the stars"

Scritto da: cagomega3 alle ore 07:19 | link | commenti (3) | categoria:
martedì, 15 gennaio 2008
ghiaccio

non trovo mai un po' di ghiaccio, quando serve.

sarebbe utile a tener ferma la testa, troppo pronta a protendersi avanti quando non deve, troppo superba per accorgersi quando è il caso di lasciar stare.

resta così sempre vittima di sè stessa... dopo un momento in cui quasi afferra la luna ne arriva sempre un altro in cui giace sotto al peso delle sue oscurità.

Scritto da: cagomega3 alle ore 18:26 | link | commenti | categoria:
sabato, 12 gennaio 2008
waiting for you

Cerco di fare in modo che la solitudine non sia un problema. Memo per la giornata: prendere un paio di caffè, comprare un vestito, telefonarti 3 o 4 volte per racimolare a voce qualche schizzo di colore.  Non fa niente se il mondo rimarrà lontano, non mi scomporrò per i piccoli fallimenti e per le congenite meschinità. Tuttavia non pensavo di dover trovarmi a gestire questa mole sconfinata di grigiore.

 

 

Scritto da: cagomega3 alle ore 18:02 | link | commenti (3) | categoria:
giovedì, 10 gennaio 2008
te che non parli

l'eco sorda delle tue rovvine torna ad assalirmi ogni volta che mi volto. E mi fa rabbia che tutto quel sangue sia stato versato per te che non parli...

Scritto da: cagomega3 alle ore 06:50 | link | commenti | categoria:
sabato, 05 gennaio 2008
sotto l'ombrello

nutrirsi di inizio e di fine è un peccato fin troppo veniale; il nostro scalpello batte su mille giorni normali, sulle gocce che cadono, sui lampi in lontananza. è per questo che trovo buffe le tue scuse nei giorni bui in cui ci stringiamo morbidi sotto a quest' ombrello... 

 

Scritto da: cagomega3 alle ore 17:31 | link | commenti (8) | categoria:
...un altro restyling...

Santa Romana Chiesa ordina, Paolo esegue.

dato che i colori del vecchio template affaticavano gli occhi a qualcuno dei miei pochi lettori ho provveduto appena possibile a cambiarlo.

 

Scritto da: cagomega3 alle ore 08:27 | link | commenti (3) | categoria:
Rossori

dopo gli incontri fugaci con la nudità delle tue debolezze ho sempre le mani gonfie di stupore.

solo tu hai il talento innato di farmi scoprire padre; faccio quindi  tesoro prezioso di ognuno di questi momenti per nutrire, più degli altri, l'amore filiale... e basterà un giorno uno sguardo soltanto per darti  la forza di rialzarti da terra e farti riprendere il controllo del mondo ben stretto tra le mani.

Scritto da: cagomega3 alle ore 00:15 | link | commenti (1) | categoria: