sfiorare il metro e settanta mi permette un gradevole approccio quotidiano con il mondo. Guardare le cose dal basso mi fa sentire bambino e spero di riuscire a non svestire mai questo velo di stupore che mi copre gli occhi. La curiosità femminea che mi permette di sopravvivere nel mondo della scienza è la stessa con cui mi avvicino alle cose, la stessa con cui guardo la gente, la stessa che mi affama di novità. Grazie a questa curiosità, che la vita non mi ha ancora tolto, posso trovvare un altro motivo per alzarmi dal letto la mattina.
