Se questo destino, che con uno dei suoi tiri mancini mi ha privato di ogni talento, mi impedirà di vivere di musica, lo befferò a mia volta e trasformerò i miei giorni in un'altalena consapevole di ritmi e melodie.
Userò tempi dispari in maggiore per accompagnare le piogge improvvise che turbano gli umori dell'autunno, esorcizzerò con un allegretto andante il sonno pesante delle coltri d'inverno, con un minore malinconico godrò ancor di più delle carezze morbide delle tue mani di giada.
chi è che insegue, ora?

