" Il problema era solo mio. Vivevo tirata da due parti e nessuna era la mia. Da una parte quelli che facevano politica e dall'altra quelli che giocavano a bowling. Agli uni non parlavo degli altri e viceversa. Tenevo i mondi ben divisi, ma io non si capiva dove stavo. Forse semplicemente non stavo. Ero Assente."

"... oggetti che avevano bisogno di una casa e tali da evocare, con un pizzico di immaginazione, echi di pigri pomeriggi estivi in estive dimore in riva all'acqua.
Ogni volta che sto fisso in un posto, il posto diventa un mare di libi e carte e letti sfatti e indumenti gettati qua e là. Ma la torre è un posto dove ho sempre lavorato bene e con la testa sgombra, d'inverno e d'estate, di giorno e di notte - e i posti dove lavori bene sono quelli che ami di più."

"I think I need to find a bigger place...
cause when you have more than you think, you need more space.
Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me."

"... si, era vero, niente di tutto questo avrebbe mai dovuto succedere, era stato tutto un terribile errore, eppure guarda a cosa ha portato. Ha portato a te, Imogen! E quando vedo il ritratto che ti ha fatto Ruth, è evidente che dovevi esistere. C'è qualcosa di estremamente giusto in te. L'idea che tu possa non esistere, non essere mai nata, mi sembra così palesemente sbagliata, così mostruosa e innaturale...
Non che la tua esistenza corregga tutti quegli errori o li annulli, no. Non giustifica niente. Quello che significa, o meglio quello che mi fa capire, è questo: che la vita comincia ad avere senso solo quando ti rendi conto che a volte-spesso-continuamente- due idee del tutto contraddittorie possono essere egualmente vere.
Tutto ciò che ha portato a te era sbagliato. Pertanto non avresti dovuto nascere.
Ma tutto in te è giusto: quindi dovevi nascere.
Era inevitabile."
